venerdì 30 settembre 2016

Via Stresa


Via Stresa è una strada del Suburbio Della Vittoria compresa tra Via Trionfale e Via della Camilluccia. La strada inizialmente aveva il nome di Via della Macchia di Acqua Traversa e nel 1956 cambiò il proprio nome in Via Stresa, prendendo il nome dall'omonima località del Lago Maggiore.
Nella strada si possono notare numerosi esempi di edifici a carattere residenziale degli anni Cinquanta e Sessanta, alcuni dei quali particolarmente caratteristici.
Nel 1978, all'incrocio tra Via Stresa e Via Mario Fani, ebbe luogo uno dei più tragici episodi della storia italiana. Alcuni uomini delle Brigate Rosse travestiti da avieri uccisero la scorta del segretario della Democrazia Cristiana e lo rapirono, per poi ucciderlo il 9 Maggio dello stesso anno. L'episodio è ricordato da una targa in Via Mario Fani.

Fontana di Papa Giulio III


La fontana in questione si trova in Via Flaminia, all'angolo con Via di Villa Giulia, nella parte compresa nel Quartiere Pinciano. Le origini di questa fontana risalgono al 1552, quando Papa Giulio III Ciocchi Del Monte (1550-1555), nell'ambito dei lavori di costruzione della sua villa, Villa Giulia, lungo la Via Flaminia, commissionò una fontana all'architetto e scultore Bartolomeo Ammannati.
L'impianto originario della fontana è ancora riconoscibile, ma al tempo della sua costruzione si presentava in maniera differente, isolata e non addossata ad alcun edificio, come possiamo vedere in un affresco di Taddeo Zuccari situato all'interno di Villa Giulia.

L'affresco di Taddeo Zuccari a Valle Giulia in cui si vede l'aspetto originario della Fontana di Papa Giulio III
Oggi la vediamo ancora divisa in tre settori scanditi da lesene, con al centro un'iscrizione che indica come Papa Giulio III abbia fatto costruire la fontana per pubblica utilità, sotto la quale in precedenza una testa di Apollo (oggi in parte alterata) da cui sgorgava l'acqua sulla vasca sottostante e sopra la quale è ancora presente il timpano. Nei due settori laterali sono presenti due nicchie, che in origine ospitavano le statue della Felicità e dell'Abbondanza. Sopra la struttura, invece, ai lati erano presenti le statue di Roma e di Minerva ed al centro quella di Nettuno. Ad alimentare la fontana era un condotto secondario dell'Acquedotto Vergine.
Nel 1560, però, la fontana venne alterata dal momento che fu inglobata nella Palazzina di Pio IV costruita da Pirro Ligorio. La palazzina venne donata a San Carlo Borromeo, nipote di Papa Pio IV de' Medici (1560-1565), il quale vi appose una semplice scritta con il suo nome in latino. Successivamente, in occasione della nascita di Filippo Colonna, figlio di Fabrizio Colonna Principe di Paliano - marito di Anna, sorella di San Carlo Borromeo cui quest'ultimo donò la Villa -, venne rimossa la scritta di Papa Giulio III sostituita da una nuova in onore di Filippo Colonna.
Nel 1750, quando la villa passò di proprietà ad un altro Fabrizio Colonna, Papa Benedetto XIV Lambertini (1740-1758) concesse dell'acqua alla fontana ed il Colonna volle ringraziare il Pontefice con una nuova iscrizione posta sopra il timpano. Nella stessa occasione, la testa di Apollo da cui sgorgava l'acqua venne sostituita da un mascherone ornato con trofei di armi e bandiere e la fontana venne allacciata all'Acquedotto Felice.
Le numerose modifiche che negli anni alterarono l'aspetto della fontana, pur lasciando alla stessa un aspetto signorile, crearono una composizione all'apparenza poco coerente che creò non pochi problemi ai critici, come Francesco Milizia, che già nel XVIII Secolo pensava essa fosse opera d'un solo autore, e si chiedeva "Chissà questo sproposito di che architetto è!".

mercoledì 28 settembre 2016

Monete Romane di Okinawa



Il 27 Settembre 2016 un gruppo di studiosi ha reso noto di aver rinvenuto alcune monete Romane risalenti all'epoca di Costantino I (306-337) durante alcuni scavi (che vanno avanti dal 2013) nelle rovine del castello di Katsuren (risalete al XII Secolo), a Uruma, sull'isola di Okinawa, in Giappone. Okinawa è la quinta isola dell'arcipelago giapponese per dimensioni ed è situata 640 km a sud del resto del paese.
A rendere particolarmente rilevante questa scoperta è il fatto che l'isola di Okinawa sia distante quasi 10.000 km da Roma.
A rendere nota la scoperta è stato il dipartimento per l'Istruzione di Uruma, che ha reso noto del ritrovamento di quattro monete in rame dell'Impero Romano risalenti a un periodo di tempo compreso tra il III ed il IV Secolo dopo Cristo.


Indagini a raggi X sulle monete - di un diametro compreso tra gli 1,6 e i 2 centimetri - hanno mostrato come vi compaiano l'Imperatore Costantino I e un soldato armato di lancia, fatto che ci fa pensare che queste monete risalgono all'epoca dell'Imperatore in questione.
Insieme alle monete Romane, è stata trovata anche una moneta dell'Impero Ottomano risalente al XVI Secolo.
La scoperta di monete Romane in un'isola così distante da Roma ci fa comprendere sia quale fosse il raggio d'attività dei commerci dell'Impero Romano sia che l'Isola di Okinawa abbia intrattenuto per molti secoli rapporti commerciali con la Cina (i cui rapporti con Roma sono confermati e tutt'oggi argomento di studio di numerosi storici). Tuttavia, il dipartimento dell'Istruzione di Uruma ha dichiarato che non vi sono ancora elementi per stabilire come le monete siano arrivate a Okinawa.

martedì 27 settembre 2016

Delibera sulla Toponomastica di Roma dell'8 Maggio 1885

Nella delibera sulla Toponomastica di Roma dell'8 Maggio 1885 (visibile qui) vengono istituite le nuove strade di quello che viene definito nel verbale come "Quartiere Sallustiano", ovvero l'area intorno alle rovine degli Horti Sallustiani e che andrà a formare il Rione Sallustiano. Oltre a queste, si configura l'area urbana intorno al nuovo edificio del Ministero delle Finanze. Alcune delle strade istituite si trovano attualmente nei Rioni Ludovisi e Castro Pretorio.

Le strade istituite sono:
Via delle Finanze
Via Ludovisia
Via Sallustiana
Piazza Sallustio
Via Aureliana
Via Servio Tullio
Via Nerva
Via Flavia
Via Collina
Via Ericina
Via Belisario
Via Cadorna

Come possiamo facilmente vedere, diversamente dalla maggior parte delle delibere sulla Toponomastica di Roma approvate subito dopo l'annessione di Roma al Regno d'Italia, sono pochissime le strade che prendono il nome da una figura del passato rispetto a quelle basate su toponimi locali. Anche i nomi di figure storiche ricordati prendono quasi sempre il nome da figure strettamente legate a questo territorio (come Sallustio per gli Horti Sallustiani, la sua residenza che qui si trovava e di cui sono ancora visibili i maestosi resti).

Spider Man di Via Donatello


L'opera di street art in questione si trova in Via Donatello, nel Quartiere Flaminio, praticamente all'angolo con Via Flaminia e sotto alla targa stradale della stessa Via Donatello. Rappresenta il supereroe Spider Man, noto in Italia anche con il nome di Uomo Ragno, ed è opera dello streetartist italiano Flavio Solo, come è visibile dalla firma sopra all'immagine del supereroe.

Colonna in memoria dei caduti di Via Flaminia e Ponte Milvio


La colonna in questione si trova nei giardini tra Via Flaminia e Viale Tiziano, nel Quartiere Pinciano, e ricorda diversi soldati caduti nel 1849 lungo la Via Flaminia e nei pressi di Ponte Milvio nel tentativo di difendere la Repubblica Romana.


Nel piedistallo della colonna sono ricordati in maniera più specifica questi caduti. Su una faccia del piedistallo è ricordata la Legione Polacca guidata dal Cpaitano Podulah, su un altro i Carabinieri Fulgenzio Fabrizi ed Emilio Gori ed il popolano Alessandro Scalabrini, sul terzo lato i membri del Battaglione Universitario Alfiere Filippo Zamboni ed i fratelli Francesco ed Alessandro Archibugi, mentre sulla quarta faccia è ricordato come questo monumento sia stato fatto erigere dal Governatorato nel 1941 su iniziativa della Legione Garibaldina, del Comitato Romano del Regio Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e della Società Giuseppe Garibaldi.


Croce a ricordo dell'Anno Santo 1975


La Croce in questione si trova in Piazzale Cardinal Consalvi, nella parte compresa nel Quartiere Parioli, sulle mura dell'Oratorio di Sant'Andrea a Ponte Milvio, ed è stata posta qui dalla vicina Parrocchia di Santa Croce al Flaminio in memoria dell'Anno Santo del 1975 (qui riportato come 1974-1975 dal momento che è iniziato alla fine del 1974).